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Marchio di fatto? No, grazie. Scopri perché

Operate da tempo con un marchio non registrato? Avete sempre pensato che sia davvero vostro? Ecco come un secondo arrivato potrebbe appropriarsene…

Marchio di fatto

Sicuramente, se avete un business in corso, prima o poi vi siete posti questa domanda: “la registrazione di un marchio è obbligatoria?” oppure avrete pensato: “ormai lo uso da anni e ne sono diventato, di fatto, proprietario”.  

Questo, in realtà, non è sempre vero. Il solo “utilizzo” del marchio prima di altri, non vi tutela da spiacevoli sorprese.

Certo, la registrazione di un marchio non è affatto obbligatoria, ma per ogni imprenditore che voglia difendere il proprio business dalla concorrenza e non voglia ritrovarsi, dopo mesi e anni di investimenti, improvvisamente a bocca asciutta…è un passaggio fondamentale.


La registrazione del “nostro” marchio ce ne rende davvero proprietari.


Se finora, infatti, avete basato la vostra attività su un segno distintivo non registrato, avete in sostanza dato origine ad un “marchio di fatto” che, tuttavia, rischia di essere un diritto molto limitato.

 

Ma vediamo di capirci di più:

-       Se qualcuno lo registra prima di voi, nonostante voi abbiate iniziato ad usarlo per primi, può costringervi a limitare il vostro uso a livello locale e a farvi ritirare i prodotti dal mercato fuori dal vostro territorio di pertinenza, chiedendovi un risarcimento danni.

-       La distanza non conta: il marchio di fatto non vi tutela anche nel caso in cui chi abbia depositato il marchio prima di voi risieda e operi in una zona molto distante dalla vostra e voi non sapevate della sua esistenza.

-       In molti Stati, tra cui la Cina, il marchio di fatto non è riconosciuto e vige la regola del “first come first served”: chi registra per primo è l’unico ad avere il diritto ad utilizzare il marchio in quel determinato territorio.

 

 Consideratevi quindi fortunati se nessuno ha ancora registrato il vostro “marchio di fatto”.Ma ricordate che:

 

è sempre buona norma mettersi subito al sicuro.

 

Il rischio? Che non avrete la possibilità di impedirglielo: il secondo arrivato potrà utilizzare il vostro marchio in tutta Italia e costringere la vostra impresa ad un uso limitato sul territorio. Potete evitare questa spiacevole evenienza solo se sarete in grado di dimostrare, dopo aver avviato un’apposita azione giudiziaria, un uso generalizzato del vostro marchio in buona parte sul territorio nazionale. Al contrario dovrete coesistere limitandone l’uso. 

 

Ma come si registra un marchio? A chi rivolgersi? Tratteremo questi ed altri argomenti nei prossimi post.

Per saperne di più, potete scaricare gratuitamente la nostra guida in homepage

Inserito il 30 luglio 2014 da: i legali di www.registrareunmarchio.it
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