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Come si Registra un Marchio: le Domande frequenti

Quanto costa registrare un marchio?

Calcolare il costo per registrare un marchio può essere molto semplice o un po’ più complicato,  in base alle effettive esigenze del cliente. Vi faremo degli esempi che possano aiutarvi a comprendere meglio.

La prima cosa che bisogna sapere è che per la registrazione di un marchio vi sono due principali voci di spesa:  

 

1)      Gli onorari del professionista che vi gestisce la pratica e le scadenze per il decennio di validità del marchio e, soprattutto, vi da la consulenza di cui avete bisogno per non trovarvi con un pugno di mosche in mano quando vorrete far valere i vostri diritti sul marchio registrato.

 

2)      Le tasse di registrazione richieste dai singoli uffici.

 

Visto che le tasse di registrazione sono generalmente la componente più importante, ci occupiamo di queste indicandovi di seguito qualche esempio, ordinando i  territori dal più economico al più caro:

 

Italia: tasse di Euro 177

 

Europa: tasse di Euro 900

 

Paesi aderenti al Marchio Internazionale: tasse minime di base di circa Euro 800 + le tasse richieste dai singoli Paesi di Vostro interesse, ad esempio: Euro 300 per gli Stati Uniti, Euro 100 per la Cina, Euro 100 per la Russia, Euro 280 per Singapore, Euro 390 per Israele, Euro 980 per l’Uzbekistan.

 

Emirati Arabi Uniti: non aderiscono ai trattati sulla registrazione del Marchio Internazionale e richiedono circa 4.000 Euro per le tasse di registrazione e oltre 1.000 per le spese di autenticazione e legalizzazione della procura.

 

Il calcolo del costo per registrare un marchio di Vostra proprietà potrebbe però farsi ancora più complicato. Vediamo perché.

 

Le tasse di registrazione indicate sopra si riferiscono ad una classe merceologica. Quindi, se volete tutelare il vostro marchio per una sola categoria di beni (es. abbigliamento o alimentare ecc.) nessun problema, i costi indicati sopra sono chiari. Se invece utilizzate il vostro marchio per più classi merceologiche (es abbigliamento + borse + profumi + occhiali da sole)  dovete indicarlo nella domanda di registrazione e, come conseguenza, le tasse di registrazione possono aumentare, anche se non in tutti i paesi.

 

Ad esempio, per la registrazione del Marchio Comunitario le tasse sono invariate fino a tre classi merceologiche, ma dalla quarta in poi aumentano di Euro 150 per ogni classe. Altri paesi, invece, come ad esempio gli Stati Uniti designati con una domanda di Marchio Internazionale, richiedono tante tasse quante sono le classi merceologiche.

 

Bisogna comunque tenere presente che il costo di registrazione di un marchio Internazionale può essere modulato selezionando più classi per alcuni territori e meno per altri.

 

Una delle domande che ci sentiamo fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: posso intanto registrare il marchio in una sola classe merceologica ed eventualmente aggiungerne altre in un secondo momento?


Sarebbe bello, ma nessuna legislazione al mondo lo consente. Il titolare di un marchio registrato che ha la necessità di “aggiungere” una classe merceologica al proprio marchio si troverà quindi costretto ad affrontare i costi di una nuova e separata domanda di registrazione di marchio.

 

Inoltre, alcuni paesi (ad esempio, gli Emirati Arabi o il Brasile) non consentono di registrare un marchio per più classi merceologiche e il costo per registrazione in questi territori, pertanto, va moltiplicato per il numero delle classi merceologiche per le quali si desidera registrare un marchio.

 

Dovreste quindi aver capito che non possiamo rispondere correttamente alla domanda “Quanto mi costa registrare un marchio” senza prima aver saputo, e magari suggerito, per quante classi e per quali Paesi volete registrare il vostro marchio.

 

Ad ogni modo, nonostante le nostre migliori intenzioni, non possiamo nemmeno rispondere in modo serio alla domanda  “Quanto mi costa registrare un marchio in tutto il mondo e per tutte le classi?” (domanda che ci viene rivolta con una certa costanza), posto che non esiste una copertura unica a livello mondiale.

 

Ciò che solitamente non si sa sui costi per registrare un marchio è che possono essercene anche altri, oltre a quelli necessari per il deposito della domanda. Alcuni Stati, quale ad esempio il Giappone, oltre alle tasse per il deposito richiedono una tassa di registrazione qualora il marchio sia stato approvato dall’Ufficio. Non solo; durante l’iter di registrazione di un marchio, può capitare che alcuni territori (gli Stati Uniti e la Cina sono tra questi) richiedano delle specifiche ulteriori rispetto a quanto indicato in sede di deposito o sollevino obiezioni alla concessione del marchio richiesto, dovuto alla presenza di marchi anteriori o di impedimenti che, a parere di quel singolo Ufficio, ostacolano la concessione della registrazione del marchio. Per replicare a tali rilievi, è solitamente necessario l’intervento del vostro consulente marchi e i costi possono variare in base all’effettivo lavoro da svolgere.

 

Normalmente non ci sono costi di mantenimento in vita del marchio. Tuttavia, alcuni paesi, ad esempio gli Stati Uniti, chiedono che il titolare provi di aver utilizzato il marchio nel loro territorio (c.d. prova d’uso), pena la cancellazione dello stesso. Anche questo incide sui costi di registrazione, visto che è necessario predisporre una serie di documenti e prove di utilizzo del marchio su quel territorio.

 

Possono esservi, per concludere, costi legati al ricevimento del certificato originale di registrazione del marchio. Il nostro studio avvisa sempre i propri clienti della decisione dei singoli Uffici relativa alla registrazione del marchio depositato, informandoli di tale concessione a titolo gratuito.

 

 

Tuttavia, in alcuni casi il ritiro materiale del certificato originale ha dei costi, che solitamente vanno sostenuti. In Italia il titolare ha la facoltà o meno di richiedere l’attestato originale di registrazione del marchio, che può tuttavia essergli utile, soprattutto in caso di contenziosi o di necessità di chiedere interventi alle autorità doganali. In Italia sono richiesti dei bolli sul documento originale, mentre per i marchi nazionali esteri spesso vi sono spese legate al ritiro e alla spedizione del certificato da parte del corrispondente estero incaricato della pratica.

 

Ciò detto, sappiate che il nostro studio ha una regola che non ammette eccezioni. Non addebitiamo alcun costo del quale il cliente non sia stato preventivamente informato.

 

Se volete sapere quanto costa la registrazione del vostro marchio, chiamateci o mandateci via email la vostra richiesta di preventivo con i vostri dati.

 

Riceverete un preventivo chiaro e senza sorprese!

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