Registrare il “logo”: come proteggere un marchio figurativo

Così come il nome della tua azienda, anche il logo dovrebbe essere registrato, in modo da essere sempre protetto.

marchio figurativo - registrare il logo

L’agenzia cui hai commissionato la realizzazione del tuo “logo” ti ha inviato le proposte. Ne hai scelta una. È quello il simbolo grafico che rappresenterà la tua attività sul mercato e quindi è arrivato anche il momento di proteggerlo, ma con quale tipo di registrazione e quali valutazioni dovresti fare prima di depositare la domanda?

Se vuoi tutelare il simbolo, il logotipo o il modo in cui è scritto il tuo marchio, infatti, non basta la registrazione del nome (marchio denominativo), ma bisogna depositare anche, a seconda del caso, una domanda per la registrazione di un marchio figurativo o di un marchio figurativo contenente elementi denominativi.  

È sempre necessario?

Dipende. Come nel caso del marchio a colori, anche la registrazione del marchio figurativo, spesso chiamato impropriamente “logo” – infatti marchio e logo non sono tecnicamente la stessa cosa – non è sempre necessaria.
Vediamo in quali casi è consigliabile scegliere questo tipo di protezione e quali valutazioni dovresti fare in occasione della registrazione, ma prima un breve riepilogo delle differenze tra marchio denominativo, marchio figurativo e marchio figurativo contenente elementi denominativi. 

 

Marchio figurativo, marchio denominativo, marchio figurativo contenente elementi denominativi: una breve panoramica

Il marchio denominativo è un tipo di marchio usato per proteggere lettere, parole o combinazioni di lettere e numeri: VOLVO, Philips, Herbalife sono esempi di marchi denominativi.

Il marchio figurativo è un tipo di marchio registrato usato per proteggere rappresentazioni o elementi grafici definiti da una grafica o da un colore: il baffo della Nike, l’aquila di Emporio Armani, l’uomo che salta (Jumpman) della linea Air Jordan sono esempi di marchi figurativi.

Il marchio figurativo contenente elementi denominativi è un tipo di marchio registrato usato per proteggere l’accostamento di elementi denominativi e figurativi, per esempio: il baffo della Nike insieme alla scritta NIKE, l’uomo che salta insieme alla scritta Jordan.

A questo proposito potrebbe interessarti approfondire le differenze fra i vari tipi di marchio in questo articolo sulla registrazione del marchio italiano.

 

Registrare un marchio figurativo: quando farlo e quali fattori considerare

Quando registrare solo il nome – marchio denominativo – e quando tutelare anche la grafica? È una valutazione che va fatta caso per caso e ponendosi alcune domande. Dovresti infatti chiederti:

1) Il “logo”, cioè il simbolo grafico, quanto conta? È un elemento fondamentale per distinguere il tuo marchio da quello della concorrenza, oppure no? 

2) Come userai la grafica del marchio? Pensi di utilizzare sempre il simbolo in abbinamento al logo o di limitarne l’uso ad alcune situazioni?

3) Il simbolo presente nel tuo marchio è usato tipicamente dagli operatori del tuo settore? Per esempio, l’icona del tempio è spesso usata da chi lavora nel settore finanziario, il tocco (cioè il cappello nero con nappa degli universitari) viene usato in ambito educativo e formativo, il carrello della spesa è tipico del commercio online. Un simbolo di questo tipo quindi non è particolarmente distintivo e inoltre non potresti appropriartene con la registrazione, perché già diffuso.

Se la grafica è l’elemento che più distingue il tuo segno da quello degli altri, registra anche il marchio figurativo

Quando sia il nome che il simbolo (o la grafica) con cui è scritto il tuo marchio è determinante per distinguerlo da quello della concorrenza, dovresti tutelarlo sia come marchio denominativo – e quindi proteggere il nome – sia come marchio figurativo o figurativo contenente elementi denominativi. Quando invece la grafica non è determinante o è comunque tipica del tuo settore, puoi registrarlo solo come marchio denominativo.

Attenzione 
Il tuo consulente saprà certamente consigliarti la strategia per proteggere il marchio più adatta al caso specifico, anche per evitare un errore tipico di chi deposita da sé: registrare il marchio come fosse un unico blocco composto da nome ed elementi figurativi. Chi fa questa scelta crede di tutelare tutto in un solo colpo, ma in realtà diluisce la protezione offerta dalla registrazione.

 

In quali casi la grafica è l’elemento più distintivo del marchio?  

È una questione percettiva. Il marchio Coca Cola, per esempio, è stato studiato con un font Spencerian, tipico di fine ‘800, l’epoca in cui nacque la famosa bevanda e da allora ne è diventato l’emblema. 

logo coca cola - marchio figurativo

Proviamo a confrontarlo con il marchio di fantasia “Ciao Bella” realizzato con un font simile:

logo bella ciao - marchio figurativo

 

Sono formalmente diversi perché hanno nomi diversi, ma sono graficamente molto simili. Il secondo, a colpo d’occhio, porta alla mente il celebre marchio della Coca Cola.

Per proteggere la sua “scritta”, Coca Cola ha registrato anche il marchio figurativo, non solo quello denominativo, insieme ai suoi colori iconici rosso e bianco. Se non lo avesse fatto, sarebbe stato più difficile contestare la scelta del font usato per l’ipotetico concorrente “Ciao Bella”” e dei rispettivi colori.

Se l’elemento grafico spicca, quindi, proteggi il tuo segno distintivo anche come marchio figurativo. Questa, comunque, non è la sola ragione per cui dovresti fare questa scelta. Dovresti probabilmente optare per questo tipo di tutela se già sai che userai il marchio sempre abbinato alla stessa grafica o se la parola scelta di per sé non è particolarmente originale.


Registra il marchio in base a come lo utilizzi 

Se hai già deciso che userai sempre il tuo marchio con la grafica che lo distingue, ti conviene registrarlo anche come marchio figurativo, perché solo così potrai ottenere una protezione piena. La tutela data dalla registrazione è garantita, per lo più, in base a come è stato registrato il marchio.
Se lo registri con una certa grafica, ma poi nei fatti non la usi, la tua protezione sarà più limitata, soprattutto se devi dimostrare davanti all’ufficio competente di averlo effettivamente utilizzato.

 

Cos’è l’onere di utilizzo del marchio e perché è importante tenerne conto

In Italia, in Europa e in molti altri territori, il titolare del marchio registrato ha l’onere di utilizzarlo entro 5 anni dalla registrazione. Cosa accade però quando un terzo interessato presenta una contestazione per mancato uso, cioè contesta davanti all’ufficio che un certo marchio registrato non è stato effettivamente utilizzato? Se l’ufficio dovesse avallare la contestazione, accertando che il marchio contestato non è stato utilizzato in maniera effettiva, il marchio potrebbe essere cancellato


Restyling grafico del marchio: come evitare di perdere la tutela?

Spesso le aziende commissionano il restyling del marchio dopo alcuni anni dalla registrazione. Non tutte però si attivano per registrare anche la nuova versione. Quindi finiscono per usare un marchio graficamente diverso da quello registrato inizialmente, pensando poi che qualche variazione sia sufficiente a proteggerlo dalla contraffazione.

Non è sempre così. In caso di contestazione sull’onere di utilizzo del marchio,  l’ufficio potrebbe confermare la richiesta di terzi, perché il marchio registrato e quello usato sono in realtà molto diversi fra loco. Ad ogni modo, se non si tutela la nuova versione del marchio, questa grafica rinnovata non avrà alcuna protezione garantita nei confronti di eventuali contraffattori.

Il nostro consiglio
La scelta migliore per proteggere il tuo marchio è quella di registrarlo, se possibile, nelle diverse componenti denominativa e figurativa. Se ci sono diverse versioni, tra loro diverse, del marchio, suggeriamo di depositare le diverse varianti grafiche e le declinazioni – per linee di prodotto e per servizio – che decidi di realizzare nel corso del tempo. Ad ogni modo, non è sempre detto che ciò sia necessario: il tuo consulente saprà consigliarti quali e quanti tipi di marchio registrare, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del segno distintivo e in base a come deciderai di utilizzarlo nel packaging, nei documenti e per la promozione della tua attività.



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