Cosa sono le classi merceologiche

Le classi merceologiche definiscono i prodotti e servizi per i quali il marchio è tutelato. Per classificare qualsiasi prodotto o servizio sono state predisposte 45 classi merceologiche

Classificazione merceologica per il marchio

Uno degli elementi fondamentali di un marchio è la classe merceologica nella quale viene registrato. Un marchio, infatti, è valido solo nelle categorie di prodotti o servizi indicate nella domanda di registrazione. Le classi merceologiche sono degli insiemi che raggruppano tutti ciò che è vendibile come prodotto o servizio. Queste categorie (che non hanno nulla a che fare con quella classificazione delle attività economiche conosciuta come “Categoria Ateco”, che identifica invece il codice da attribuire ad una determinata attività economica) sono state definite a livello internazionale secondo la Classificazione di Nizza e suddivise in 45 classi: dalla n. 1 alla 34 sono raggruppati tutti i prodotti, mentre dalla 35 alla 45 ritroviamo tutti i servizi.

Occorre prestare molta attenzione nel predisporre la propria classificazione

Le classi di Nizza svolgono un ruolo fondamentale nella tutela del proprio marchio e per questo bisogna porre grandissima attenzione nel predisporre la propria classificazione. Al deposito, infatti, l’Ufficio richiede necessariamente di indicare per quale prodotto o servizio si richiede la tutela e sarà proprio in base alla classe merceologica scelta che si otterrà un’esclusiva. Vediamo insieme in maniera più approfondita come incide la classificazione dei prodotti e servizi nella tutela di un marchio.

 

La Classificazione di Nizza

Le classi merceologiche sono le categorie nelle quali è possibile registrare un marchio e rappresentano tutto ciò che si può vendere come prodotto o servizio. Anche se nell'elenco di Nizza non dovessi trovare il tuo specifico prodotto o servizio, il tuo consulente saprà di certo trovare la classe (o le classi) corrette di appartenenza.

Tutti gli Stati che hanno sottoscritto l’accordo relativo alla Classifcazione di Nizza sono tenuti ad applicarlo indicando nelle pubblicazioni ufficiali e nei documenti correlati il numero di classi merceologiche associate a un determinato marchio.

La Classificazione di Nizza si estende anche ai marchi della WIPO e dell'EUIPO

La Classificazione di Nizza si estende anche ai marchi internazionali registrati presso la Wipo (World Intellectual Property Organization), ai marchi europei depositati preso l’Euipo (l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e a tutti i marchi registrati presso organizzazioni nazionali o internazionali analoghe. La lista completa è formata da 45 classi: quelle dalla 1 alla 34 sono relative ai prodotti, mentre quelle che vanno dalla 35 alla 45 riguardano i servizi. Questo sistema permette di classificare migliaia di tipologie di prodotti o servizi: si tratta di un elenco che cambia secondo le esigenze del mercato e che va aggiornato secondo le novità della tecnologia. Proprio per questo motivo gli Stati aderenti si riuniscono periodicamente presso la sede della Wipo a Ginevra per correggerlo ed aggiornarlo.

 

Marchio e classi merceologiche

Una domanda che tutti si pongono quando devono registrare un marchio è: quali classi merceologiche scegliere? È una questione non banale, da cui deriva la tutela del marchio. Cominciamo col dire che ognuna delle 45 classi è una sorta di contenitore molto ampio che raccoglie al suo interno una serie di sottoinsiemi.

Facciamo un esempio: se sono un produttore di mobili abbinerò al mio marchio la classe n. 20 (mobili e complementi di arredo) e chiederò in tal modo la registrazione per i prodotti di mio interesse. Di conseguenza, escluderò tutti gli altri. Ad esempio, non otterrò la registrazione per i prodotti farmaceutici, che rientrano nella diversa classe 05, né per le bevande alcoliche di cui alla classe 33.

D’altra parte, si tratta di prodotti diversi rispetto alla mia attività e per i quali non ho appunto avuto interesse a richiedere alcuna tutela. L’esistenza sul mercato di beni non in concorrenza tra loro è consentita dalla legge: se, infatti, esistono due aziende con marchi magari similari ma operanti in settori completamente diversi (salvo due eccezioni che vedremo in seguito) non ci sono problemi per il consumatore finale proprio perché non c’è un rischio di confusione sul mercato, che è proprio quello che la normativa vuole evitare.

Scegliere con cura le classi merceologiche significa essere più tutelati in futuro

A cosa serve questo insieme di prodotti o servizi? A uniformare le categorie e creare un catalogo di prodotti e servizi che ci permetta di capirese il marchio che vogliamo registrare esiste già in quel settore. In altre parole, prima della registrazione vera e propria, il consulente può verificare se esistono marchi identici o simili nelle classi merceologiche cui appartiene il marchio da registrare. Ed è qui che emerge l’importanza di una corretta scelta delle classi merceologiche, uno degli elementi più importanti della più ampia strategia di registrazione di un marchio. Solo un consulente capace può districarsi agevolmente in mezzo a tutte queste informazioni e, grazie all’esperienza e allo studio dei precedenti giuridici, sa superare le asperità e le aree grigie della Classificazione di Nizza, trasformando quello che sembra un problema nella concreta opportunità di tutelare il marchio nel migliore dei modi.

 

Perché è importante definire la classe di registrazione del marchio?

La classe merceologica di un marchio viene definita quando si deposita la domanda di registrazione. Il suo scopo è identificare l’area merceologica e definire chiaramente l’ambito di tutela del marchio che si chiede di registrare. Come abbiamo visto, se registro un marchio di camicie (classe 25) non potrò vietare ad altri di usare il mio stesso marchio per vendere bibite.

Non è però sempre così: infatti la tutela del marchio si estende a tutti i prodotti o servizi affini. Ad esempio, un marchio di spazzolini da denti sarà facilmente associato nella mente del consumatore a dentifrici, collutorio, filo interdentale o altri prodotti per l’igiene orale, anche se non specificatamente rivendicati all’interno della domanda di registrazione.

È evidente, stiamo parlando di oggetti molto vicini anche da un punto di vista pratico e commerciale. Attenzione però: se i beni in questione sono inclusi nella domanda di registrazione non avrò particolari difficoltà ad attivare il mio marchio nei confronti dei concorrenti, mentre se ho tralasciato alcuni prodotti, non inserendoli nel deposito, dovrò dimostrare l’affinità tra i beni posti a confronto. Si tratta comunque di un onere della prova che avrei evitato redigendo accuratamente ed in maniera esaustiva la mia classificazione all’atto del deposito.

La Classe Merceologica identifica l'area merceologica e l'ambito di tutela del marchio

Anche per questo motivo, quando si deve registrare un marchio è sicuramente lungimirante non limitarsi troppo nella scelta dei prodotti/servizi o delle classi per ragionare subito in un’ottica di possibile estensione futura della sfera produttiva e di attività, oltre che di un’ampia tutela dei propri interessi. Dobbiamo poi tenere a mente che dopo aver presentato la domanda di registrazione non è possibile aggiungere una classe merceologica o un determinato prodotto. Il marchio infatti, una volta depositato, non è più modificabile.

 

Marchi e classi merceologiche di appartenenza

L’aiuto del professionista è fondamentale per associare correttamente a un marchio la relativa classe merceologica, soprattutto quando il prodotto – come spesso accade – non sembra a prima vista essere incluso in nessuna delle 45 classi di Nizza. Sembra paradossale, ma a volte non si riesce ad inquadrare un servizio, come accade per determinati servizi altamente innovativi. Prendiamo ad esempio la Search Engine Optimization (SEO), l’ottimizzazione di siti web e portali per i motori di ricerca. È un’attività consulenziale nuova, che risente chiaramente dello sviluppo delle tecnologie informatiche. Ora, un consulente SEO che vuole registrare il proprio marchio senza l’aiuto di un professionista potrebbe facilmente trovarsi spiazzato perché non sa quale classe merceologica scegliere. Sembra quasi che la SEO esuli da tutti gli sforzi di classificarla secondo parametri standard. Non è così: solo l’esperienza professionale di uno studio legale specializzato e la conoscenza approfondita della materia permette di sapere che questo tipo di attività è stata fatta rientrare nella classe 35.

Si tratta di un aspetto molto importante. Fare riferimento a voci già approvate dall’Ufficio competente significa infatti portare a casa risultati molto importanti:

  1. L’Ufficio viene messo nelle condizioni di valutare correttamente la domanda

  2. I tempi per la concessione del marchio sono più rapidi

  3. In futuro sarà più facile difendere il marchio

Quello della SEO è solo un esempio. Esistono decine di prodotti o servizi nuovi che apparentemente sembrano non rientrare nella rigida Classificazione di Nizza. Cosa fare in questi casi? Il primo consiglio è di riflettere attentamente sulle caratteristiche del prodotto o servizio da registrare e, in seconda battuta, cercare tra le classi merceologiche quella che lo descrive meglio. Un orologio digitale contapassi, per esempio, può rientrare benissimo nella classe degli orologi e contemporaneamente in quella degli strumenti elettronici e tecnologici: due mondi distanti che l’innovazione tecnologica ha avvicinato molto, permettendoci associazioni inedite tra classi merceologiche che potranno essere considerate del tutto valide dall’Ufficio marchi se basate sulle caratteristiche oggettive del prodotto o servizio che si vuole registrare.

Come abbiamo compreso, la capacità di descrivere un prodotto o servizio è cruciale nella scelta delle classi merceologiche perché:

  1. In futuro non sarà possibile modificare la domanda di registrazione marchio

  2. Permette di porre le basi della tutela del marchio

  3. Consente di definire al meglio le scelte future e le possibili evoluzioni di quanto si sta depositando oggi.

 

Aggiungere una classe merceologica a un marchio registrato

Diciamolo subito: non si può. Non è possibile aggiungere classi merceologiche a un marchio successivamente al suo deposito. Quando viene presentata la domanda di registrazione si sceglie un numero di classi ritenuto adeguato a tutelare il proprio marchio, a seconda dei propri interessi. Dopo il deposito non sarà più possibile modificare la domanda.

L'aggiunta di una nuova classe merceologica a un marchio registrato non è possibile

Tuttavia se, nel tempo, emerge la necessità di ampliare l’ambito di tutela del marchio, è possibile presentare una nuova domanda di registrazione indicando la nuova classe di interesse. In questo caso, chiaramente, bisognerà pagare di nuovo tutte le tasse richieste al momento della registrazione, trattandosi di un nuovo deposito, quindi 177 Euro per un marchio italiano in una classe e 850 per un marchio europeo (sempre in una classe). Al contrario, scegliere una classe merceologica aggiuntiva nel momento in cui viene presentata la domanda costa, di tasse, 34 Euro in Italia per ogni classe successiva alla prima. Per quanto riguarda un marchio europeo, invece, parliamo di 50 Euro per la seconda classe merceologica e di 150 dalla terza in poi, in relazione alla tasse richieste dall’Ufficio marchi.

 

Scegliere la classe merceologica giusta

Quanto detto finora ci insegna una regola fondamentale: al momento della domanda di registrazione di un marchio bisogna specificare tutte le classi merceologiche che possono rientrare nella sfera di attività del marchio. Non solo: meglio ragionare anche sul tipo di sviluppo che immaginiamo per il marchio stesso e sulle caratteristiche specifiche del prodotto o servizio che offriamo.

Occorre specificare tutte le classi merecologiche a cui il marchio appartiene

Un marchio può rientrare benissimo in più classi merceologiche. Un esempio tipico? I supermercati, di solito associati alla classe 35: “Gestione di affari commerciali”. Succede però molto spesso che una catena di supermarket abbia una propria linea di prodotti a marchio. In questo caso il marchio andrà registrato anche per le categorie corrispondenti, quindi nelle singole classi di cibi e bevande o dei prodotti per la casa.   

Un caso analogo riguarda le aziende di software. Di per sé sono società di servizi e quindi appartengono a una specifica classe merceologica. Ma il software in sé è un prodotto e, come tale, andrà tutelato registrando l’apposito marchio nella classe dei prodotti n. 09.

 

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