Come registrare un marchio: ecco le strade possibili

Devi registrare un marchio e non sai come fare? Qui di seguito le opzioni possibili

È arrivato il momento: il tuo marchio è pronto. Lo hai pensato, voluto, studiato nei minimi dettagli e ora vuoi sapere come proteggerlo. Ti stai chiedendo: come registrare un marchio? A chi devi rivolgerti e quali documenti devi presentare?
Diciamo innanzitutto che ci sono due strade: procedere da soli o affidarsi a professionisti abilitati per la registrazione dei marchi. La scelta è tua perché, se vuoi depositare un marchio in Italia o in Europa, non hai l’obbligo di incaricare un consulente marchi e puoi procedere in autonomia, presentando la domanda di registrazione alla Camera di Commercio (o all’EUIPO nel caso di registrazione del marchio europeo), oppure attraverso la procedura online del portale UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Se decidi di fare da solo risparmierai sui costi per registrare un marchio ma dovrai avere del tempo a disposizione ed essere sicuro di quello che fai. Se invece decidi di farti rappresentare da un professionista del settore, sarà quest’ultimo a fare tutto, facendoti risparmiare tempo e soprattutto informandoti degli eventuali rischi dei quali non sei a conoscenza.
Ecco le strade che puoi seguire:

In questo approfondimento vediamo insieme nel dettaglio le varie possibilità di registrazione del marchio italiano e ne valutiamo i pro e i contro.

Registrazione Marchio in Autonomia alla Camera di Commercio: come si fa e quali documenti presentare

La scelta più comune per chi vuole registrare un marchio in autonomia è quella di rivolgersi alla Camera di Commercio. Ecco come funziona e quali passaggi sono previsti.

1) Presentazione della domanda di registrazione del marchio

La domanda di registrazione del marchio deve essere redatta su un modulo specifico, che trovi sul sito dell’UIBM nella sezione “registrare un marchio in Italia”.

Una volta compilata va depositata di persona presso qualsiasi Camera di Commercio.

Quali documenti deve contenere la domanda di registrazione?

La tua domanda di registrazione del marchio deve contenere:

  • Il modulo per la richiesta di registrazione compilato in 3 copie.
    Devi quindi presentare il documento originale più 2 copie. Sul modulo originale devi anche apporre una marca da bollo da 16,00 Euro.
  • L’attestazione di versamento all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara
    Con questo documento dimostri di aver pagato le tasse di registrazione tramite un F24, che ti verrà consegnato in Camera di Commercio al momento del deposito; se però decidi di inviare la domanda per posta, dovrai pagare l’F24 prima del deposito. L’ammontare delle tasse di registrazione per il marchio italiano, in assenza di incarico ad un rappresentante, è di 143 Euro per una sola classe e di 34 Euro per ogni classe aggiuntiva (le tasse si pagano una volta sola e valgono per 10 anni).
  • La ricevuta di pagamento su conto corrente postale dei diritti di segreteria alla Camera di  Commercio a cui ti stai rivolgendo per il deposito della domanda.


Gli addetti della Camera di Commercio possono essere di aiuto?

Non molto, se non per la modulistica. Il personale della Camera di Commercio non ha le competenze giuridiche per aiutarti a scegliere quale tipo di marchio registrare (denominativo, figurativo, di colore, di forma…), né per suggerirti le migliori modalità di deposito per una tua maggior tutela o per avvisarti di eventuali rischi legati al deposito del tuo marchio. Queste valutazioni dipendono, tra l’altro, dal marchio che vuoi registrare e dai tuoi obiettivi di business. I dipendenti della Camera di Commercio non sono dei professionisti formati in questa materia e non hanno quindi le competenze per metterti al corrente in modo professionale di tutte le problematiche che potresti incontrare. Gli stessi non hanno poi alcuna possibilità di supportarti e seguirti in caso di contestazioni sul marchio.

2) Esame della domanda di registrazione del marchio italiano da parte dell’Ufficio

Una volta ricevuta la domanda, l’Ufficio verifica che:

  • sia possibile identificare il soggetto che ha presentato la richiesta di registrazione
  • sia presente la riproduzione del marchio
  • sia indicato l’elenco dei prodotti o servizi per cui si vuole chiedere la tutela (cioè le classi merceologiche)

Una volta fatti questi controlli, l’Ufficio verifica che il contenuto della domanda sia completo. Se è tutto a posto da un punto di vista formale, si assicura che il marchio abbia i requisiti richiesti dalla legge per ottenere la registrazione. Verifica cioè che non vi siano impedimenti assoluti alla registrazione. Attenzione: l’Ufficio non effettuerà alcuna verifica su eventuali marchi anteriori, uguali o simili al tuo.

Quali requisiti si devono rispettare per la registrazione del marchio?

Rivediamo brevemente i requisiti di legge richiesti per la registrazione del marchio

  1. liceità – il marchio non deve contenere segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume, stemmi o altri segni protetti da convenzioni internazionali, ritratti, nomi o pseudonimi altrui (senza aver chiesto preventivamente il consenso agli interessati)
  2. verità – il marchio non deve contenere segni che possono ingannare il pubblico  sulla provenienza geografica, la natura o la qualità dei prodotti o servizi rappresentati
  3. originalità – il marchio deve distinguersi da tutti i prodotti, servizi, attività dello stesso tipo presenti sul mercato in quella categoria merceologica; perciò non può contenere denominazioni generiche del prodotto o servizio rappresentato, termini che possono descrivere il prodotto o il servizio o l’attività rappresentati, termini di uso comune nel commercio
  4. novità – il marchio non deve essere identico o simile ad un marchio già registrato.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (non la Camera di Commercio presso la quale si effettua il deposito), però, verifica solo che siano rispettati i primi tre requisiti di registrazione, quindi non controlla se ci sono marchi già registrati, simili o identici.

Classificazione di Nizza: come si classificano i marchi

Quando presenti la domanda di registrazione, dovrai indicare a quali classi merceologiche il tuo marchio si riferisce. Questo sistema di classificazione, noto come Classificazione di Nizza, suddivide prodotti e servizi in 45 classi (34 per prodotti, 11 per servizi).

La scelta della classe è un passaggio cruciale perché definisce l’ambito di protezione legale del tuo marchio. Un errore nella selezione potrebbe rendere inefficace la tutela ottenuta.


L’Ufficio non fa la ricerca di anteriorità

Sono in tanti a credere che l’Ufficio, quando riceve una domanda, faccia anche una verifica per controllare che non ci siano già marchi registrati simili o identici a quello che si vuol depositare, ma non è così! L’Ufficio italiano Brevetti e Marchi e l’EUIPO (per i marchi europei) non fanno quella che tecnicamente viene chiamata ricerca di anteriorità. Dunque, il tuo marchio potrebbe rispettare i requisiti di legge (liceità, verità e originalità), ma essere simile o addirittura identico ad un marchio già registrato. Il tuo marchio potrebbe dunque essere pubblicato dall’Ufficio ma essere poi contestato, prima e dopo della sua concessione, da altri soggetti, titolari di marchi anteriori o di altri diritti (ad es. diritti d’autore).

3) Pubblicazione della domanda di registrazione

Se l’esame da parte dell’Ufficio ha avuto successo, la tua domanda di registrazione verrà pubblicata nel Bollettino dei marchi, che esce circa ogni mese ed elenca le domande di registrazione preliminarmente approvate dall’UIBM per la pubblicazione.
Questa fase è molto importante perché dà la possibilità a chi ha già un marchio depositato o registrato di opporsi alla registrazione, entro 3 mesi dalla data di pubblicazione.

Ipotizziamo quindi che il tuo marchio sia stato approvato dall’Ufficio ma che sia simile o identico ad uno già registrato in precedenza. Il soggetto interessato potrà presentare opposizione specificando per quali motivi il tuo marchio non può essere registrato. Se ti stai chiedendo come fanno tali soggetti a venire a conoscenza di queste pubblicazioni, sappi che gli Studi come il nostro sono in grado di informare tempestivamente i propri clienti in caso di domande di registrazioni simili, in modo da poterle contestare formalmente.

In caso di contestazione, dovrai quindi rivolgerti ad un professionista abilitato, che sappia consigliarti al meglio.

4) Registrazione del marchio

Passati 3 mesi dalla pubblicazione, se nessuno si è opposto, il marchio viene registrato e l’UIBM emette un certificato di registrazione. I tempi non sono brevi: di solito infatti in Italia passano circa 7 mesi i dal deposito della domanda alla sua registrazione.

Quanto dura la protezione del marchio e come si rinnova?

Una volta registrato, il tuo marchio ha una validità di 10 anni a partire dalla data di deposito della domanda. Alla scadenza, potrai rinnovare la registrazione per altri 10 anni, ogni volta senza limiti di rinnovo. È importante avviare il rinnovo entro i 12 mesi precedenti alla scadenza per evitare la decadenza dei diritti.

Il rinnovo comporta il pagamento di nuove tasse e l’eventuale aggiornamento dei dati, ma non richiede una nuova valutazione da parte dell’Ufficio, a meno che tu non modifichi elementi fondamentali del marchio.

Registrazione del Marchio in autonomia alla Camera di Commercio: pro e contro

Se anche per te il tempo è denaro, non hai davvero alcun guadagno reale ad andare in Camera di Commercio.

Il risparmio economico è infatti minimo ed è sicuramente equiparabile al tempo che dovrai dedicare per la preparazione di tutti i documenti. Rappresenta invece un rischio dal costo incalcolabile non affidarsi ad un Consulente Marchi o ad un Avvocato con esperienza nella tutela dei marchi e considerare la tutela del tuo marchio una mera questione di disbrigo pratiche. Si tratta, al contrario, di un passo fondamentale per la tua attività imprenditoriale.

Se procedi in autonomia al deposito del marchio presso la Camera di Commercio dovrai pagare solo le spese richieste dall’Ufficio: tasse, bolli e spese di segreteria. Gli svantaggi, però, sono molti e rilevanti. Infatti, procedendo in autonomia:

  • non sarai al corrente di eventuali rischi cui andresti incontro
  • rischi di depositare un marchio nullo, spendendo inutilmente i tuoi soldi
  • rischi di commettere degli errori nella domanda di registrazione che vanificherebbero la protezione che vuoi in realtà dare al tuo marchio
  • rischi di non essere nelle condizioni di poter difendere il tuo marchio da contestazioni di terzi o in caso di rifiuto dell’Ufficio
  • sicuramente impiegherai molto tempo per preparare tutto il necessario per procedere

Registrare il Marchio in autonomia attraverso il portale dell’UIBM: come ci si accredita e come depositare la domanda

Come abbiamo visto, c’è un’altra strada per registrare il proprio marchio (italiano) in autonomia. Invece di andare di persona alla Camera di Commercio, puoi registrare il tuo marchio da casa o dall’ufficio usando la procedura online disponibile sul portale dell’UIBM. Ecco come funziona.

1) Accreditamento sul sito UIBM

La prima cosa da fare è accreditarsi, devi quindi registrarti sul portale dell’UIBM. È una procedura gratuita, ma che presuppone che tu possieda già una firma digitale valida. Se hai già la firma digitale dovrai inserire i tuoi dati anagrafici, un recapito elettronico (PEC), scegliere la tua qualifica e dare il tuo consenso al trattamento dei dati. Poi riceverai un modulo via email, che dovrai firmare. La registrazione al sito si concluderà quando avrai seguito tutti i passaggi indicati nella mail.


2) Deposito online della domanda di registrazione del marchio

Una volta ottenuto l’accreditamento potrai depositare la domanda di registrazione del tuo marchio. Anche in questo caso dovrai compilare il modulo presente sul sito di UIBM e pagare bolli e tasse. Essendo una procedura telematica, dovrai acquistare una marca da bollo da 16 euro e poi inserire il numero identificativo e la data di emissione nei campi previsti dalla procedura. Il modello F24 per il pagamento delle tasse, invece, ti arriverà via email e dovrai pagarlo dalla tua banca.

Una volta inviata la domanda, gli altri passaggi per ottenere la registrazione sono identici a quelli che ti abbiamo presentato nel paragrafo dedicato alla registrazione del marchio alla Camera di Commercio.


Registrazione in autonomia attraverso il portale UIBM: pro e contro

Anche in questo caso, vi è solo un risparmio economico, non molto rilevante, perché dovrai solo pagare le tasse ed il bollo e non le competenze di un professionista. Per poter usare questa procedura, però, devi già avere la firma digitale e in più, procedendo in autonomia, ti esponi a tutti i rischi di cui abbiamo parlato sopra, che potrebbero vanificare i tuoi sforzi: errori di registrazione, rigetto della domanda perché il marchio non rispetta i requisiti di legge necessari, impossibilità di difenderti in caso di opposizione. Senza contare che il tempo che hai impiegato sarebbe forse stato meglio speso dedicandoti ad altro e affidando questa pratica ad un professionista.

Per approfondire



Se vuoi saperne di più, ti consigliamo di leggere anche:

Registrare il marchio affidandosi ad un professionista abilitato

La terza via che puoi seguire è affidare ad un consulente abilitato la registrazione del tuo marchio. In questo caso chiaramente dovrai pagare, oltre alle tasse, anche il professionista da te scelto ma ciò che otterrai in cambio non è un semplice disbrigo pratiche (se scegli il professionista giusto!). Il consulente potrà consigliarti e assisterti al meglio prima, durante e dopo la registrazione del marchio, seguendo l’iter di concessione dello stesso.

La registrazione infatti implica una serie di valutazioni preliminari che solo un professionista della materia potrà effettuare:

1) Il tuo marchio è simile ad altri già registrati?

Se lo è, come capire se corri dei rischi – e quali – procedendo alla registrazione?
C’è differenza tra marchio identico e marchio simile?
Come capire se ci sono diritti d’autore di altri soggetti sul marchio scelto?
Il marchio è solo il nome o anche la figura è proteggibile? Nome e logo devono essere depositati separatamente o possono essere inclusi in un’unica domanda di registrazione?

Quelle sopra riportate sono solo un piccolissimo esempio di tutte le domande che possono sorgere a chi si confronta con la registrazione di un marchio. Sono tutte questioni molto importanti ed è bene che tu sappia che solo un professionista con esperienza nella materia, serio e qualificato, può supportarti e darti le risposte necessarie.

La ricerca di anteriorità e l’importanza di una consulenza legale preventiva

Una fase che spesso viene sottovalutata è la già menzionata ricerca di anteriorità: verificare, cioè, che non esistano marchi uguali o simili già registrati che potrebbero bloccare o invalidare il tuo deposito. Questa analisi non è obbligatoria per legge, ma è altamente raccomandata. Farla da soli può portare a errori gravi: è necessario conoscere le banche dati ufficiali, i criteri di similitudine e le normative applicabili.

Affidarsi ad un consulente marchi ti consente di valutare i rischi giuridici, evitare il deposito di marchi deboli o non distintivi e gestire eventuali opposizioni o contestazioni. I rischi di un deposito errato non sono solo economici, ma anche strategici: un marchio non valido o impugnabile può compromettere l’intera identità del tuo brand.

2) Per quali classi merceologiche registrare il marchio?

Le classi merceologiche sono 45 e spesso chi registra da sé sbaglia la categoria di registrazione, vanificando completamente la protezione del marchio. Altre volte non identifica correttamente i prodotti e servizi e riceve un rilievo dal Ministero, cui non è semplice replicare.

3) Quale tipo di marchio registrare?

Ci sono marchi figurativi, marchi denominativi, marchi di colore, marchi di forma… quale tipologia scegliere? È una valutazione che richiede competenze specifiche ed esperienza nel settore.

4) Il marchio rispetta tutti i requisiti per la registrazione?

Procedendo da soli c’è un rischio: pagare le  tasse di deposito per vedersi respingere la domanda di registrazione perché il marchio non rispetta i requisiti di legge. Rivolgendosi prima ad un consulente abilitato si evita una spesa inutile. Inoltre potrai eventualmente commissionare al professionista una ricerca di anteriorità con l’obiettivo di ridurre il rischio di depositare la domanda di un marchio simile o identico ad uno già registrato in precedenza.

Marchio Italiano, Europeo o Internazionale: quale scegliere?

Se operi solo in Italia, il marchio italiano è la soluzione più semplice e veloce. Se però vendi in più Paesi europei, considera la registrazione presso EUIPO, che offre tutela in tutti i Paesi dell’Unione Europea con un’unica domanda.

Per una protezione globale, puoi scegliere di registrare il tuo marchio anche a livello internazionale, utilizzando il sistema del Protocollo di Madrid. Questa procedura permette di estendere la protezione a più di 100 Paesi con un’unica richiesta, ma richiede una strategia più complessa. Ogni Stato può comunque esaminare la tua domanda in modo autonomo, accettandola o respingendola.

Un consulente può aiutarti a definire la strategia migliore per la tutela del tuo marchio in base ai tuoi obiettivi di espansione commerciale.

Come registrare un marchio: soluzioni a confronto

Camera di Commercio, procedura online o professionista abilitato: cosa scegliere? Se registri in autonomia sarai tu a dover impiegare il tempo necessario per tutte le questioni presenti e future. Rischi inoltre di cadere in errore e registrare un marchio non tutelabile o addirittura nullo. Senza un professionista al tuo fianco, infatti, non riceverai la consulenza adeguata sugli  sugli aspetti giuridici e strategici. Se ti affidi ad un consulente marchi o ad un Avvocato specializzato nella materia sarai invece esonerato da qualsiasi perdita di tempo e avrai la garanzia di ricevere le giuste informazioni che ti occorrono per la strategia di tutela del tuo marchio.

In questa infografica trovi riassunti i pro e i contro delle varie possibilità.

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  • Come registrare un Marchio in Italia da soli?

    Se vuoi procedere da solo hai due alternative:

    1. Depositare un marchio online tramite il sito www.uibm.gov.it (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Puoi farlo solo per un marchio di tua proprietà e devi essere in possesso della firma digitale per poterti registrare al portale. Prima di presentare la domanda, assicurati di avere con te la marca da bollo da 48 Euro. Per quanto riguarda il pagamento della tassa di  concessione governativa di 101 Euro e le eventuali tasse aggiuntive di 34 Euro potrai invece pagarle tramite f24, anche dopo l’avvenuto deposito presso il portale.
    2. Se non hai la firma digitale per il deposito telematico presso l’UIBM puoi recarti presso la camera di commercio più vicina  e compilare la domanda di registrazione di marchio tramite i moduli cartacei relativi al primo deposito di marchio

    Se ti interessa l’argomento, puoi leggere il nostro articolo per decidere se ti conviene registrare il tuo marchio in camera di commercio o rivolgerti ad un professionista.

    Quale che sia la tua scelta, ti consiglio comunque di approfondire l’argomento sui marchi registrati.

  • Quali vantaggi si ottengono dalla registrazione del marchio?

    La registrazione di un marchio conferisce notevoli vantaggi, tra cui:

    – Diritto esclusivo di utilizzo del marchio su tutto il territorio in connessione ai beni o servizi rivendicati,

    – Presunzione legale di validità del marchio registrato,

    – Pubblica notizia della registrazione, a tuo nome, del marchio,

    – Diritto di concedere licenze sul marchio,

    – Possibilità di azionare il marchio nei confronti di soggetti titolari di marchi successivi con esso confondibili, dinanzi all’Ufficio marchi o al Tribunale competente, senza alcun onere probatorio,

    – Facoltà di usare il marchio come base o come priorità per l’ottenimento di registrazioni in altri territori,

    – Possibilità di ottenere blocchi doganali di merce in contraffazione,

    – Diritto di utilizzare il simbolo ®

  • Il marchio si può cointestare a più persone o più società?

    Sì. In tal caso tra tutti i contitolari del marchio si crea una comunione. È bene che tutte le parti stabiliscano contrattualmente le regole che intendono darsi per l’utilizzo del marchio.

  • Posso usare liberamente il marchio prima della registrazione?

    Un marchio può essere usato in qualsiasi momento. Tuttavia, l’utilizzo non pone al riparo da eventuali contenziosi con terzi titolari di diritti anteriori né costituisce una garanzia per la registrazione del marchio.

  • Registrare un marchio è obbligatorio?

    No. Il marchio può essere registrato da chiunque e in qualsiasi momento può essere ceduto o concesso in licenza a terzi.

  • Cosa non è possibile registrare come marchio?

    Non possono essere validamente registrati come marchio i segni privi di carattere distintivo, in particolare:

    – I termini che servono a descrivere la specie, il valore, la quantità, la qualità, la destinazione, la provenienza geografica o l’epoca di fabbricazione del prodotto o del servizio,
    – I termini che servono a descrivere caratteristiche del prodotto o servizio,
    – I termini costituiti esclusivamente da segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi del commercio,
    – I segni decettivi, ovverosia idonei ad ingannare il pubblico sulla provenienza geografica, sulla natura o qualità del prodotto o servizio,
    – I segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume,
    – I segni il cui uso costituirebbe violazione di un altrui diritto d’autore, di proprietà industriale o di altro diritto esclusivo di terzi,
    – I simboli, gli emblemi o gli stemmi che rivestono un interesse pubblico.

  • Quand'è che un marchio è forte?

    Quanto più il marchio è concettualmente lontano dai prodotti o servizi sui quali è apposto (ad esempio “Vespa” per un motorino o l’immagine di una mela per dei computer), tanto più sarà considerato marchio forte. Conseguentemente, i concorrenti saranno tenuti ad adottare marchi molto diversi da quello forte anteriormente registrato, che è facilmente difendibile in sede amministrativa e giudiziaria.

  • Cosa bisogna fare per registrare un marchio forte?

    Anzitutto bisogna scegliere attentamente il nome da adottare per contrassegnare i propri prodotti o servizi. Scelto il marchio giusto, è consigliabile effettuare una ricerca di anteriorità per verificare che non sia già stato adottato da un concorrente. Successivamente, è fondamentale procedere alla sua registrazione con l’ausilio di un Consulente in Proprietà industriale che possa suggerire la miglior strategia di deposito, in modo da conferire allo stesso una più ampia difendibilità e tutela.

  • Si può aggiungere una classe dopo la registrazione?

    No. Dopo il deposito è possibile apportare modifiche soltanto per limitare le classi di prodotti e servizi indicate al momento della domanda.

  • Si può modificare il marchio dopo il deposito?

    No. È possibile apportare soltanto modifiche in senso limitativo all’elenco dei prodotti e servizi rivendicati ed è altresì possibile variare l’indirizzo del richiedente o modificare il titolare.

  • È possibile chiedere il rimborso per i marchi rifiutati?

    No.

  • È obbligatorio fare una ricerca sui marchi già registrati?

    Non è obbligatorio, ma fortemente consigliabile per ridurre il più possibile il rischio di trovarsi in conflitto con il titolare della registrazione di un marchio anteriore, identico o simile.

  • Se esporto devo registrare il marchio anche all'estero?

    Sì. Se si vende il prodotto o il servizio anche all’estero, è fortemente consigliato provvedere per tempo alla registrazione del marchio nei territori in cui si opera. Infatti, in molti Stati esteri non è riconosciuta alcuna tutela al marchio non registrato ma vige la regola del “first come first served”, secondo cui in caso di conflitto prevale chi ha effettuato per primo la domanda di registrazione del marchio. Accade spesso purtroppo che il proprio distributore locale procede a registrare il tuo marchio a proprio nome o che altro concorrente decida di chiedere la registrazione del marchio per primo; in tale scenario, sarà la tua merce a correre il rischio di essere bloccata in dogana in quanto in contraffazione di tali marchi.

  • In quanto tempo si ottiene la registrazione del marchio?

    In Italia, occorrono circa 8 mesi per giungere alla registrazione del marchio. Ad ogni modo, gli effetti della registrazione retroagiscono alla data di deposito.

  • Cosa faccio se altri usano il marchio che ho registrato?

    É possibile contrastare l’uso del marchio da parte di terzi inviando dapprima una diffida, a firma di un esperto in proprietà industriale, che intimi l’immediata cessazione dell’uso del marchio. In caso non si ottenessero gli effetti desiderati, andrà intrapresa un’azione giudiziale a tutela del proprio marchio registrato, diretta a far cessare immediatamente l’utilizzo indebito del marchio, con possibilità di far sequestrare la merce contraffatta e di chiedere il risarcimento dei danni subiti.

  • Tollerare marchi identici o simili fa perdere ogni diritto?

    Il titolare di un marchio che, per cinque anni consecutivi abbia tollerato, essendone a conoscenza, un marchio successivo uguale o simile al proprio, non potrà più chiedere la nullità dello stesso né opporsi al suo utilizzo. Ad ogni modo, tollerare che due marchi uguali o comunque confondibili coesistano sul mercato diminuisce il valore attrattivo di un marchio e rischia di confondere i consumatori.

  • In assenza di marchi anteriori, la registrazione è sicura?

    Non necessariamente. L’assenza di marchi identici non esclude la presenza di marchi anteriori comunque ostativi alla valida registrazione del marchio richiesto. Infatti, anche i marchi simili da un punto di vista visivo, fonetico o concettuale possono validamente impedire la concessione della registrazione del marchio.

  • La registrazione vale per tutti i prodotti e servizi?

    No. È necessario indicare nella domanda di registrazione di marchio tutti i prodotti o servizi per i quali si richiede la tutela. Tutti i prodotti e servizi sono stati raggruppati in 45 classi merceologiche secondo la Classificazione di Nizza. Le tasse per la registrazione del marchio aumentano in proporzione al numero di classi merceologiche indicate. Salvo particolari eccezioni, la registrazione del marchio ha valore soltanto per quei prodotti o servizi descritti nella domanda e per quelli considerabili affini.

  • Cosa fare se altri depositano un marchio identico o simile?

    É possibile attivarsi depositando una nota di opposizione amministrativa alla concessione del marchio, in modo che l’Ufficio non registri il marchio richiesto. In tal modo, si evitano azioni giudiziarie sfruttando la procedura amministrativa dinanzi all’Ufficio. Al fine di essere informati sull’avvenuto deposito da parte di terzi di marchi uguali o comunque confondibili con il proprio, è necessario monitorare il Registro dei marchi, attivando il servizio di sorveglianza.

  • Posso registrare il mio nome o cognome come marchio?

    Certamente, perlomeno in Italia e in Europa. La registrazione di un marchio è prevista per tutti i segni rappresentabili graficamente, compresi i nomi di persone, purché capaci di distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese.

    Se il tuo marchio coincide con il cognome, pertanto, ti consigliamo di registrarlo. Spesso infatti vi è l’errata convinzione che l’uso del proprio nome o cognome non possa essere impedito. Questo non corrisponde al vero.

    Se il tuo cognome risulta già da altri registrato come marchio, ovviamente per il medesimo settore merceologico, potrai utilizzarlo solo nella denominazione della tua ditta e non per contradistinguer i tuoi prodotti o servizi.

    Cosa vuol dire? Che, ad esempio, il tuo cognome potrà comparire sul bene solo se in caratteri ridotti, magari preceduto dal termine ditta o accanto all’indirizzo della tua azienda. In tal caso i prodotti o servizi dovranno avere un loro marchio diverso dal cognome.

  • Qual è la durata legale della protezione di un marchio registrato?

    Un marchio registrato ha validità 10 anni a partire dalla data di deposito della domanda. Alla scadenza, è possibile rinnovare la registrazione per altri 10 anni e così via, potenzialmente all’infinito, a condizione che il marchio venga effettivamente utilizzato e che si rispettino i termini e le modalità del rinnovo.

    Il rinnovo non comporta una nuova valutazione del marchio da parte dell’Ufficio, ma è fondamentale rispettare le scadenze per evitare la decadenza dei diritti. Può essere effettuato nei 12 mesi precedenti la scadenza oppure nei sei mesi successivi con sovrattassa.

  • Quali sono le differenze tra marchio nazionale, europeo e internazionale?

    Un marchio nazionale (italiano) protegge il segno solo in Italia. Un marchio dell’Unione Europea (depositato presso EUIPO) garantisce la protezione in tutti i Paesi membri dell’UE con un’unica procedura. Il marchio internazionale, infine, consente l’estensione della protezione in oltre 100 Paesi aderenti al Protocollo di Madrid.

    La scelta dipende dai tuoi obiettivi commerciali. Se operi solo in Italia, il marchio nazionale è sufficiente. Se esporti o vendi online in più Stati, è consigliabile valutare una tutela più ampia. In questo caso, è fondamentale il supporto di un consulente esperto per evitare errori o contestazioni.

  • Come funziona il rinnovo del marchio registrato?

    Il rinnovo di un marchio deve essere effettuato entro 10 anni dalla data di deposito e può essere presentato nei 12 mesi precedenti la scadenza. È possibile anche rinnovare nei sei mesi successivi, ma con il pagamento di una sovrattassa.

    La procedura prevede il versamento delle tasse di rinnovo e la compilazione di un modulo specifico. Il marchio deve essere identico a quello registrato: eventuali modifiche richiedono un nuovo deposito. Il rinnovo non è automatico: se dimentichi di effettuarlo nei termini previsti, il marchio decade e non sarà più tutelato.

  • Che cos'è la Classificazione di Nizza e a cosa serve?

    La Classificazione di Nizza è un sistema internazionale che suddivide i prodotti e i servizi in 45 classi (34 per prodotti, 11 per servizi) per facilitare il deposito dei marchi. Ogni marchio, al momento del deposito, deve essere associato ad almeno una classe, in base ai beni o servizi per cui si chiede protezione.

    Scegliere correttamente la classe è fondamentale: un errore potrebbe rendere la registrazione incompleta o inefficace. Per esempio, se vendi abbigliamento, dovrai indicare la Classe 25. Un professionista può aiutarti a evitare errori e selezionare le classi corrette in base alla tua attività.

  • Perché è importante fare una ricerca di anteriorità?

    La ricerca di anteriorità serve a verificare se esistono marchi identici o simili già registrati, che potrebbero ostacolare o annullare la tua registrazione. È un passaggio fondamentale che spesso viene ignorato da chi deposita da solo.

    UIBM ed EUIPO non effettuano alcun controllo preventivo sui marchi già esistenti. Se depositi un marchio troppo simile a uno anteriore, potresti subire un’opposizione o una causa legale. Per questo è consigliabile rivolgersi ad un consulente esperto per evitare errori e proteggere realmente il tuo brand.

  • Quali rischi comporta registrare un marchio senza consulenza?

    Registrare un marchio da soli può sembrare semplice, ma comporta diversi rischi nascosti. Tra i più comuni:

    • Scelta errata del tipo di marchio o della classe merceologica
    • Deposito di un marchio privo dei requisiti legali
    • Ignorare marchi anteriori e subire contestazioni
    • Perdita di tempo e denaro per errori non correggibili

    Senza l’aiuto di un avvocato esperto o di un consulente marchi, è facile incorrere in errori che rendono la registrazione inefficace o annullabile. Un esperto ti aiuta a tutelarti fin dall’inizio e a costruire una protezione solida per il tuo marchio.

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